L’ anello vaginale rappresenta un metodo anticoncezionale utilizzato da molte donne per prevenire la gravidanza.
Si tratta di un anello in plastica sottile, trasparente e flessibile che viene facilmente inserito direttamente all'interno della vagina, in alto sul fondo della cavità uterina.
Come funziona?
Lasciato in vagina per tre settimane, questo dispositivo rilascia lentamente estrogeni e progestinici che impediscono l’ovulazione e modificano il muco cervicale, in modo da creare una vera e propria barriera che impedisce agli spermatozoi di fecondare l’ovulo.
Dopo tre settimane l’anello va tolto e può esserne inserito uno nuovo dopo una settimana di pausa.
Efficacia
In genere l’anello vaginale viene immesso per la prima volta nei primi giorni di ciclo mestruale e di solito presenta un’efficienza altissima, stimata tra il 92 ed il 99%. Inoltre, per una maggior sicurezza, può essere utilizzato anche in associazione con altri anticoncezionali come il preservativo, la pillola o uno spermicida.
Vantaggi e svantaggi
Tra i vantaggi dell’anello vi è una alta efficienza, la velocità con la quale vengono rilasciati gli ormoni direttamente nel circolo sanguigno, la facilità di applicazione e la comodità, risultando impercettibile, durante il rapporto sessuale, sia per la donna che per il partner.
Ma come tutti gli anticoncezionali vi sono degli svantaggi: infatti tale metodo non rappresenta una protezione per le malattie sessualmente trasmissibili, inoltre vi è la possibilità, anche se molto rara, di possibili effetti collaterali (come dolore durante l’amplesso, pruriti, vaginiti, acne ed irritabilità), di un’uscita spontanea dell’anello o la contrazione di infezioni batteriche come la Candida.