Cappuccio Cervicale, come funziona e quanto è sicuro

Pubblicato 
martedì, 17/01/2023
Di
Chiara Colucci

Il cappuccio cervicale è un dispositivo di contraccezione molto simile al diaframma. Si presenta a forma di campana in lattice o silicone, e viene inserito all'interno della vagina, a stretto contatto con il collo dell’utero ed al di sopra della cervice.

Il suo corretto posizionamento deve avvenire prima del rapporto sessuale, quando non si è eccitate, e deve essere indicato da un operatore sanitario o dal ginecologo che ne determina la dimensione e lo stile adatti, in base all'anatomia genitale dell’utilizzatrice.

Come funziona?

Il cappuccio cervicale, grazie alla sua forma, genera una sorta di suzione che gli permette di rimanere in sede impedendo agli spermatozoi di entrare nell'utero. Nonostante la sua azione anticoncezionale spesso può accadere che lo sperma riesca a penetrare nello spazio tra collo dell’utero e cappuccio cervicale, per tale motivo di solito questo anticoncezionale viene utilizzato insieme ad una crema spermicida.

Affinché quest’ultima agisca, è necessario rimuovere il cappuccio almeno otto ore dopo il rapporto sessuale, dopodiché deve essere lavato ed accuratamente conservato. Può essere riutilizzato più volte per un periodo variabile dai 2 ai 5 anni, anche se la sua durata dipende dal tipo usato.

Quanto è sicuro?

L’efficacia del cappuccio cervicale, se usato correttamente, è circa del 90% nelle donne che non hanno mai partorito. Infatti nelle mamme, a cause delle modifiche della cervice e del canale vaginale dovute al parto naturale, la percentuale di gravidanze indesiderate sale.

Come nel caso dei diaframma, il cappuccio non protegge dalle malattie sessualmente trasmissibili e risulta vantaggioso soprattutto perché non altera il piacere durante l’amplesso, non bisogna interrompere il rapporto per il suo inserimento (che può avvenire anche 24 ore prima) e l’eiaculazione può essere completa.

chiara colucci dottoressa in ginecologia
Chiara Colucci è Medico Specializzando in Ginecologia presso l'Università degli Studi di Firenze. Laureata all'Università degli Studi di Napoli Federico II ed abilitata presso l'albo dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Napoli nel 2017 con codice iscrizione 035937.
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