Tra i metodi anticoncezionali vi è l’astinenza periodica, o pianificazione familiare naturale, che consiste in un’astensione temporanea dai rapporti sessuali durante il periodo fertile, cioè quello corrispondente all'ovulazione nella donna.
Normalmente l’ovulazione femminile avviene ciclicamente 14 giorni dopo la mestruazione, quando le ovaie rilasciano una cellula uovo matura, pronta ad essere fecondata.
In genere l’astinenza periodica può essere condotta in diversi modi: il primo, noto come metodo del calendario, è relativo al calcolo del periodo in cui sospendere l’attività sessuale, in donne che hanno cicli mestruali puntuali di 28-31 giorni. Nello specifico viene ottenuto tenendo in considerazione la durata del ciclo più corto e quella del ciclo più lungo nell’arco di dodici mesi. Questa metodica però non può essere considerata efficace, dato che nella donna il ciclo non è mai precisamente di 28 giorni.
Un'altra applicazione dell’astinenza periodica consiste nella misurazione della temperatura corporea della donna, questo perché di solito dopo l’ovulazione la temperatura basale aumenta di mezzo grado, in genere al di sopra dei 37°C. In questo caso l’astinenza deve essere perpetrata per circa 48-72 ore dopo l’aumento della temperatura.
L’astensione dal sesso può essere pianificata anche mediante l’osservazione del muco cervicale, la cosiddetta “Chiara d’uovo”, che la donna espelle periodicamente dalla vagina quando è feconda. In questo caso la sospensione dei rapporti deve essere effettuata fino a 4 giorni dopo la secrezione massima, quando il liquido diventa particolarmente filamentoso, trasparente e fluido.
Infine vi è il metodo sintotermico, che consiste in una somma dei metodi precedenti, ovvero si calcola il periodo di astinenza in base ai cambiamenti del muco emesso, in associazione con un aumento della temperatura corporea e ad altri sintomi specifici dell’ovulazione come dolore addominale, piccole perdite di sangue o tensione del seno.