La prostatite è una condizione che colpisce i maschi ed è caratterizzata da un’infiammazione della prostata e talvolta delle aree circostanti ad essa.
Ma che cos’è la prostata?
La prostata
La prostata è una ghiandola a forma di castagna che fa parte del sistema riproduttivo maschile. La sua principale funzione è di produrre il liquido spermale, ossia la componente liquida necessaria a nutrire e direzionare gli spermatozoi.
L’infiammazione della ghiandola prostatica può essere suddivisa in: prostatite acuta (batterica), prostatite cronica batterica (suddivisa in infiammatoria e non-infiammatoria), prostatite cronica abatterica (conosciuta anche come sindrome del dolore pelvico acuto) e prostatite asintomatica.
Cause
Nella forma acuta, l’origine della patologia è batterica. Di solito il batterio proviene dall’uretra e può essere un germe a trasmissione sessuale come, Clamydia, Mycoplasma, Ureaplasma e Neisseria, o appartenente alla flora intestinale come Escherichia Coli, Klebsiella, Proteus, Pseudomonas, Enterobatteri, Enterococco , Serratia, Strafilococco aureo e tanti altri.
In questa forma la prostatite si manifesta con bruciore urinario, frequenza ed urgenza della minzione, febbre, brividi, sensazione di bruciore o dolore durante la minzione, getto urinario debole o interrotto, ritenzione urinaria, sangue nello sperma, eiaculazione precoce, dolore in zona genitale, inguine, addome inferiore o parte inferiore della schiena.
Diagnosi
Per diagnosticare la prostatite acuta ci si basa sui sintomi presenti, sull’esame urodinamico, sulla cistoscopia e sull’esplorazione rettale. Tra gli esami clinici più specifici rientrano, l’emocromo, l’esame delle urine, l’urinocoltura e/o la spermiocutura ed il test di Meare-Stamey, questi ultimi utilizzati per ricercare i batteri responsabili delle infezioni uretrali e prostatiche.
Come si cura la prostatite acuta?
Essendo di origine batterica, la prostatite acuta si cura con gli antibiotici quali, chinolonici, cefalosporine e trimetroprim/sulfametoxasolo, accompagnati da antiinfiammatori e molecole alifatiche. Di solito la terapia è domiciliare, mentre nei casi più gravi è necessario il ricovero in ospedale.
La prostatite cronica batterica si presenta con gli stessi sintomi della forma acuta anche se meno intensi o in forma intermittente. Si sviluppa lentamente e può durare 2 o 3 mesi. Di solito viene curata con antibiotici mediante un trattamento a lunga durata.