Prostatite, quali sono i sintomi e come curarla

Pubblicato 
martedì, 08/09/2015
Di
Chiara Colucci

La prostatite è una condizione che colpisce i maschi ed è caratterizzata da un’infiammazione della prostata e talvolta delle aree circostanti ad essa.

Ma che cos’è la prostata?

La prostata

La prostata è una ghiandola a forma di castagna che fa parte del sistema riproduttivo maschile. La sua principale funzione è di produrre il liquido spermale, ossia la componente liquida necessaria a nutrire e direzionare gli spermatozoi.

L’infiammazione della ghiandola prostatica può essere suddivisa in: prostatite acuta (batterica), prostatite cronica batterica (suddivisa in infiammatoria e non-infiammatoria), prostatite cronica abatterica (conosciuta anche come sindrome del dolore pelvico acuto) e prostatite asintomatica.

Cause

Nella forma acuta, l’origine della patologia è batterica. Di solito il batterio proviene dall’uretra e può essere un germe a trasmissione sessuale come, Clamydia, Mycoplasma, Ureaplasma e Neisseria, o appartenente alla flora intestinale come Escherichia Coli, Klebsiella, Proteus, Pseudomonas, Enterobatteri, Enterococco , Serratia, Strafilococco aureo e tanti altri.

In questa forma la prostatite si manifesta con bruciore urinario, frequenza ed urgenza della minzione, febbre, brividi, sensazione di bruciore o dolore durante la minzione, getto urinario debole o interrotto, ritenzione urinaria, sangue nello sperma, eiaculazione precoce, dolore in zona genitale, inguine, addome inferiore o parte inferiore della schiena.

Diagnosi

Per diagnosticare la prostatite acuta ci si basa sui sintomi presenti, sull’esame urodinamico, sulla cistoscopia e sull’esplorazione rettale. Tra gli esami clinici più specifici rientrano, l’emocromo, l’esame delle urine, l’urinocoltura e/o la spermiocutura ed il test di Meare-Stamey, questi ultimi utilizzati per ricercare i batteri responsabili delle infezioni uretrali e prostatiche.

Come si cura la prostatite acuta?

Essendo di origine batterica, la prostatite acuta si cura con gli antibiotici quali, chinolonici, cefalosporine e trimetroprim/sulfametoxasolo, accompagnati da antiinfiammatori e molecole alifatiche. Di solito la terapia è domiciliare, mentre nei casi più gravi è necessario il ricovero in ospedale.

La prostatite cronica batterica si presenta con gli stessi sintomi della forma acuta anche se meno intensi o in forma intermittente. Si sviluppa lentamente e può durare 2 o 3 mesi. Di solito viene curata con antibiotici mediante un trattamento a lunga durata.

chiara colucci dottoressa in ginecologia
Chiara Colucci è Medico Specializzando in Ginecologia presso l'Università degli Studi di Firenze. Laureata all'Università degli Studi di Napoli Federico II ed abilitata presso l'albo dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Napoli nel 2017 con codice iscrizione 035937.
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